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Danza Cinese

Nella danza cinese confluiscono praticamente tutte le arti cinesi (kung fu, taichi, acrobatica, opera cinese, dramma). Il simbolismo e la ritualità, sedimentati da secoli e secoli di tradizione, sono forti e presenti nelle danze popolari come nelle rappresentazioni teatrali dell’opera cinese.

Danza del Leone

la Danza del Leone, una tradizione tipica dei giorni del Capodanno cinese, consiste in una parata per le vie delle città e dei villaggi, nella quale un “leone” marcia e danza al ritmobattente di tamburi e cimbali, per scacciare ed esorcizzare i cattivi spiriti e favorire l'arrivo della fortuna nel nuovo anno. Il Capodanno è una delle festività più importanti della Cina.

Le due principali varianti della danza del leone sono conosciute come "Leone del Nord" e "Leone del Sud". Sebbene entrambe siano molto comuni in tutta la Cina, nel resto del mondo è conosciuta soprattutto quella del Sud, poiché è stata esportata dalle comunità cinesi espatriate all'estero, che provengono maggiormente dalle regioni cinesi meridionali.

I danzatori saltno, compiono evoluzioni in aria, si sorreggono e in tutto questo si muovono con i passi base del Kung Fu. Maggiori sono e basi nel Kung Fu, tanto piu’ si sará abili nella danza e nella sua interpretazione.

La Danza del Leone necessita di un duro allenamento perché gli esercizi richiedono elevate doti atletiche e di precisione.

Danza del Drago

La danza del drago viene eseguita da un corpo di ballo esperto (solitamente scuole di Kung Fu).

Il drago viene realizzato in modo da poter essere mosso da un insieme di persone secondo movimenti coordinati che mimano quelli sinuosi dell’animale mitico e si traducono in una vera e propria “danza” in cui a movimenti rettilinei si associano percorsi circolari. Al tempo stesso la costruzione e decorazione del drago, in particolare della sua testa, rappresentano un’arte tradizionale che può raggiungere alti livelli tecnici ed estetici.

Il classico movimento ondulato del drago viene ottenuto grazie alle mosse coordinate in successione di ogni sezione cilindrica. Questo è il passo base, mentre tutte le altre mosse vengono lasciate alla fantasia e alla creatività di ogni corpo di ballo. In generale, i diversi passi vengono costituiti da spirali in corsa per fare in modo che il corpo del drago si giri e si intrecci su se stesso. Talvolta gli stessi danzatori saltano attraverso o sopra le sezioni del corpo del drago, aggiungendo effetti visuali acrobatici, oppure salgono l'uno sulle spalle dell'altro per aumentare l'altezza del corpo dell'animale. Per fare parte di un corpo di ballo della danza del drago sono richieste diverse abilità, combinazione di allenamento sportivo e tecniche scenografiche. L'effetto spettacolare è dovuto, più che alle abilità personali di ogni danzatore, alla cooperazione dell'intera squadra nei sigoli movimenti

Nelle decorazioni cinesi i draghi non sono mai rappresentati in atteggiamento di sbranare o dilaniare.

Danza del Pesce

La Danza del pesce è una delle coreografie tradizionali e tra le più suggestive della cultura cinese.

La danza si compone del movimento di alcune sagome a forma di pesce fatte interamente a mano (e per questo di notevole valore) all’esterno di raso e seta e, all’interno, di intreccio di bambù.

Per essere eseguita al di fuori dei confini nazionali deve avere il consenso della Repubblica popolare cinese. In Europa, l’unica scuola autorizzata è di Pordenone, la Weisong di via Prasecco diretta dal maestro Liu Yuwei.

L’ultima uscita del “pesce” è stata a Bruxelles per inaugurare nella capitale d’Europa e del Belgio il capodanno cinese. Un’occasione entusiasmante che ha seguito di pochi mesi l’esperienza, altrettanto emozionante, vissuta all’Expo di Milano quando il Pesce ha danzato davanti al ministro Stefania Giannini e al vicepresidente della Repubblica Popolare cinese Wang Yang, all’interno del padiglione chiuso al pubblico e riservato all’occasione.

Tra le esibizioni del Pesce, piazza del Popolo a Roma per i 60 anni della liberazione della Cina, Festival del cinema orientale a Udine, piazza San Marco a Venezia, Caffè Pedrocchi a Padova. Quella a Bruxelles è stata la prima uscita fuori dai confini nazionali.

La scelta di trovare come “ambasciatore” di questa danza la scuola pordenonese non è casuale: Liu Yuwei è originario di Qingtian, città a sud est della Cina, la “patria” della danza del pesce. «Nel 2009 – ricorda – io e un gruppo di allievi abbiamo trascorso un periodo di formazione per conoscere la danza e impararla bene. Al termine, il sindaco ci ha dato mandato di portare la danza del pesce nel mondo”.

 

 

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